Gisella Cozzo, la ‘regina’ degli spot televisivi: “ ‘Grazie Milano’ è un monito a credere in se stessi e andare avanti”

GIsella Cozzo. credit Marco Piraccini

di Claudio Donato

Gisella Cozzo, cantautrice e regina indiscussa degli spot televisivi, nata in Australia da famiglia italiana, è stata raggiunta da Musicandolive. Gisella, oltre a parlare del suo video ‘Grazie Milano’, ha anche annunciato alcune sorprese

Milano rappresenta l’inizio della tua carriera artistica. Da tanti anni sei nel campo della musica e hai anche studiato pianoforte e chitarra.  Ci racconti come è nata questa tua passione?

“In Australia i miei genitori sono molto conosciuti, soprattutto per quanto riguarda la pubblicità in tv. Vengo da una famiglia di artisti. Mia sorella più grande canta e mi ha introdotto nella musica. A 16 anni vinsi un talent show molto famoso,  grazie al quale ho avuto molte possibilità  che mi hanno consentito di collaborare  con artisti italiani come Ramazzotti, Marcella Bella, Toto Cutugno, Pupo e tanti altri. Ho aperto i concerti di diversi cantanti e a fine anni ‘80 sono stata chiamata in Italia per partecipare a varie tournée musicali”.

Il 29 maggio è uscito il video ‘Grazie Milano’, composto, interpretato e diretto da te, che va a completare il brano che era uscito il 15 maggio. Si tratta di un inno alla vita,  girato nei luoghi più emblematici della città. La regia è stata affidata a tuo figlio Marcello.  Ce ne vuoi parlare?

“Esatto, mio figlio studia regia e televisione a New York. Si è  comportato benissimo. Per quanto riguarda il video, come accennavi anche tu, vuole essere un invito ad andare avanti, un monito a vivere la vita in maniera più consapevole. I posti più belli e suggestivi vogliono mostrare una Milano rinata. In generale, Grazie Milano è un monito rivolto al mondo, che  esorta a credere in se stessi e andare avanti, anche con l’uso della mascherina”.

L’unica cosa a non essersi mai fermata è stata la musica. Abbiamo visto quanto sia forte, anche in questi momenti, l’importanza del suo linguaggio universale che supera ogni confine. Sei d’accordo?

“Sì. La musica è vita, terapia. Durante il lockdown mi ha aiutato moltissimo. Ho fatto un concerto da casa, vestendomi proprio come se fosse una serata normale. La musica alleggerisce tutto. È la mia medicina, si tratta di qualcosa che mi salva la vita.  La consiglio a chi attraversa momenti difficili perché è terapeutica. Nel difficile periodo che abbiamo attraversato ha fatto bene a tantissime persone. ‘Grazie Milano’ è un ringraziamento per tutto quello che questa città mi ha dato, spingendomi a continuare qui la mia carriera.  Da questa città sono stata accolta a braccia aperte”.

Molte le collaborazioni, hai aperto concerti di grandi artisti come Eros Ramazzotti, Fiordaliso, Marcella Bella, Pupo, oltre  a collaborare con Anna Oxa e Jovanotti, solo per citarne alcuni. Vuoi raccontare qualche retroscena agli amici di Musicandolive?

“Ho un bel ricordo di Jovanotti, avendo partecipato come vocalist nei primi suoi due album. Anche Toto Cutugno è una persona molto professionale, disponibile. In un festival in Romania, ricordo che c’erano  Dionne Warwick e Kylie Minogue. Con Dionne ci siamo tenute la mano e sceso le scale anche dopo aver finito di  cantare. Per me è stato un regalo enorme, mentre Kylie già la conoscevo. La grandezza di questi artisti sta proprio nella loro semplicità. Prima viene la persona, dopo l’artista. Bisogna essere sempre se stessi. L’umiltà è molto importante. I più grandi che ho avuto modo di conoscere sono anche i più umili. Anche Eros è una persona molto professionale. In quegli anni veniva dalla vittoria del Festival di Sanremo. Abbiamo, in un certo senso, iniziato insieme le rispettive carriere. Lui quella musicale ed io la mia. La forza della musica è quella di riuscire a farti esprimere ciò che hai dentro. Ti dà la possibilità di trasmettere le tue emozioni agli altri”.

Tra i vari spot televisivi che hai girato c’è “Joy – I feel good i feel fine”, legato  al famoso gelato ‘Coppa del Nonno’,  ma potremmo non fermarci più e continuare con  Coca Cola, Poste Italiane, Nutella e tanti altri. Vieni anche scelta da Yoko Ono per interpretare la cover di ‘Power to the People’ scritta da John Lennon per la campagna pubblicitaria di Enel. Ci racconti qualche aneddoto simpatico che ti è capitato?

“Di aneddoti ce ne sono, quello molto simpatico è legato allo spot di Chanteclair,  visto che doveva essere una sorta di motivetto tra canto e recitazione. E’ stato molto divertente. La difficoltà della pubblicità sta nel dare il massimo in pochi secondi. Aggiungo anche una cosa: su youtube sono visibili quattro puntate legate a tutti i miei spot pubblicitari. E’ un backstage molto bello da vedere.  Il video si chiama ‘La mia vita in uno spot’. Vi annuncio anche che  Joy, il mio cavallo di battaglia, quest’anno festeggia 25 anni. A breve ci sarà una nuova versione”.

Sei anche una cantautrice: il tuo ultimo singolo ‘This is it’ è un inno alla fiducia. Come nasce?

“E’ un messaggio che ho voluto lanciare a mio figlio, ma vale per tutti quei ragazzi che vivono lontano da casa. E’ un incoraggiamento ad andare sempre avanti per perseguire i propri sogni. Non abbiate paura di andare in altri paesi per allargare i vostri orizzonti. Sono orgogliosa di mio figlio. Bisogna dare molta fiducia ai giovani. Non mi definisco una madre chioccia, ma una persona molto aperta ”.

Credi che la musica debba riappropriarsi del suo vero ruolo: essere un po’ più centrale e meno di contorno?

“Dipende da tante situazioni, anche se si dovrebbe ritornare a dare maggiore importanza alla melodia. Bisognerebbe trovare un compromesso. La musica italiana è amata in tutto il mondo. In questo mio video ho voluto raccogliere un po’ le mia doppia anima italo-australiana. E’ la prima volta che scrivo in italiano qualcosa di molto importante”.

Dal punto di vista musicale, quali sono le differenze tra l’Inghilterra e l’Italia?

“Forse la produzione: c’è un modo diverso di mixare, registrare.  Probabilmente cambia l’orecchio a causa di un background diverso. Sono gli anni che fanno diventare un brano musicale un vero evergreen. Joy, non pensavo che riscuotesse questo grande successo. Anno dopo anno raggiungeva sempre più consensi ed è stata una bellissima scoperta anche per me. E’ la mia firma”.

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